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e oggi è l’ultimo giorno che avrò internet a casa…ho deciso di disdirlo per svariati motivi, uno è economico l’altro è di gestione della mia vita…ci passavo troppo tempo, era un pò la mia vita….e sarà un pò come ricominciare a respirare e a trattenere il respiro contemporaneamente…sarò meno informato, meno attento i fatti del mondo e meno collegato con gli amici virtuali…
…questo blog non chiude, verrà aggiornato di meno, quando potrò, quandro riuscirò a collegarmi in rete…..ogni persona dovrebbe avere la possibilità di utilizzare internert, ogniuno di noi dovrebbe poter dire la propria, essere un qualcuno, anche se sceglie di chiamarsi nessuno…questo non vuol dire vivere in modo virtuale, semmai eprimersi anche in questo mondo che non ha confini e colori particolari, questo mondo dove tutti sono uguali ( o quasi… )

Chi lo sa se il mio posto è qui
o è solo una fatalità
una questione di numeri
di probabilità
che può decidere chi sarai
lingue e dialetti che parlerai
accenti ed inflessioni che avrai
luoghi e profumi che chiamerai
“casa mia…”
Così ho preso la macchina
guidando di città in città
e da quella grandissima
alla più piccola
c’erano tante persone che,
pur non essendo uguali a me,
anche se non proprio identiche,
c’era qualcosa, qualcosa che…
forse è che si fa quello che si può,
forse è che si fa quello che capita
con più o meno dignità…
forse è come pescare un numero
e sperare poi in quello che capita,
senza troppa logica
Un mattino in un autogrill
io e la mia tazza di caffè,
scende un uomo da un bilico e
si siede accanto a me
rubrica, numero, preme invio
“amore, scusami sono io
soltanto volevo dirti che
mi sei mancata, baby,
I’m comin’ home..”
Ho ripreso la macchina
e sono ritornato qui
c’è una luna bellissima
e vengo a prenderti,
perchè ogni giorno è diverso e
anche se sembrano uguali c’è
anche un dettaglio invisibile,
sempre qualcosa, qualcosa che…
forse che si fa quello che si può
forse che si fa quello che si capita
con più o meno dignità…
forse è come pescare un numero
e sperare poi in quello che capita
ma ringrazio il cielo che
tu sei capitata a me
tu sei capitata a me
tu sei capitata a me
tu sei capitata a me
tu sei capitata a me
forse che si fa quello che si può
forse che si fa quello che si capita
ma ringrazio il cielo che
tu sei capitata a me
forse è come pescare un numero
e sperare poi in quello che capita
ma ringrazio il cielo che
tu sei capitata a me
( max pezzali )
e finalmente a casa dopo una giornata fuori…la intitolerei la giornata fuori….in videoteca, a casa dei nonni, a mangiare e poi ancora in videoteca…e caldo a manetta e stanchezza perenne…
….oggi non c’è molto da segnalare, se non uno potente temporale iniziato questa sera, che ha spazzato via la calura e un pò di pensieri….


lei: mi raccomando compra la salsa tartara
lui: salsa tartara, salsa tartara, salsa tartara…

…………………………………………………………
lei: e la salsa tartara?
lui:…………non ce l’avevano, era finita….
e finalmente un film decente!!!! nacchio…dopo tante porcate e questo clima afoso che ti crea difficoltà a vedere film….e possaimo dire che nicola cage non sbaglia un colpo
questo film è una tragicommedia incentrata sulla vita di un americano medio intento a combattere tra la realtà e i suoi sogni, che svaniscono sempre +…sì ad alcuni può risultare un pò noioso, ma solo perchè non leggono oltre, sono abituati ad azioni….e quindi vediamo al tema delle aspettative che si hanno da giovani e di quanto sia serio il mondo dei grandi…il tema della famiglkia e di come sia difficile educare dei figli…del rapporto con il proprio padre…insomma un film di spessore da vedere…
frasi del film:
-sai perchè ti chiamano zoccolo di cammello?
-sì?
-perchè tesoro?
-perchè gli zoccoli di cammello sono tosti, possono camminare per tutto il deserto..sono tosta
-proprio così… sono tosti…

sempre fast food…merda la gente preferisce buttare che finire, è facile, il sapore non è male, ma non ti fornisce alcun nutrimento….io sono fast food

in questa vita di merda, dobbiamo fiondare via qualcosa, dobbiamo fiondarla via..in questa vita di merda
ricordo che una volta, mi immaginavo come sarebbe stata la mia vita, come sarei stato io, mi raffiguravo di avere tante qualità, qualità forti, positive, che la gente avrebbe potuto captare dall’altro lato della stanza…ma col passare del tempo erano poche le qualità che in effetti avevo…e tutte le possibilità che mi si presentavamo, e tutte le vari persone che potevo diventare, tutte si sono ridotte, ogni anno a sempre meno, sempre meno, finchè alla fine sono divantate una…quello che sono, ed eco quello che sono, l’uomo delle previsioni….

-che dice, pioverà oggi?
-chi lo sa…
le cose non sono andate come avevo previsto, accettare il fatto non è facile, ma facile non rientra nella vita degli adulti..mi prendo questa realizzazione all’americana è qui che vivo…dietro alla brigata 47, bene ma davanti a spongebob…hello america ….

Storie di tutti i giorni,
vecchi discorsi sempre da fare,
storie ferme sulle panchine
in attesa di un lieto fine;
storie di noi brava gente
che fa fatica, s’innamora con niente,
vita di sempre, ma in mente grandi idee.
Un giorno in più che se ne va
un orologio fermo da un’eternità
per tutti quelli così come noi
da sempre in corsa, sempre a metà;
un giorno in più che passa, ormai,
con questo amore che non è grande come vorrei.
Storie come amici perduti
che cambiano strada, se li saluti;
storie che non fanno rumore
come una stanza chiusa a chiave;
storie che non hanno futuro,
come un piccolo punto su un grande muro
dove scriverci un rigo
a una donna che non c’è più.
Un giorno in più che se ne va,
un uomo stanco che nessuno ascolterà
per tutti quelli così come noi
senza trionfi, né grossi guai;
un giorno in più che passa, ormai,
con questo amore che non è bello come vorrei.
Storie come anelli di fumo
in un posto lontano, senza nessuno
solo una notte che non finisce mai.
Un giorno in più che se ne va
un uomo stanco che nessuno ascolterà,
per tutti quelli così come noi
niente è cambiato e niente cambierà;
un giorno in più che passa ormai
con questo amore che non è forte come vorrei.
Storie di tutti i giorni,
vecchi discorsi sempre da fare,
storie ferme sulle panchine
in attesa di un lieto fine.
( riccado fogli )

la mia gioia al ritorno in bicicletta, pare essere ritornato libero
che bello girare per le ciclabili della città e spostarsi in modo velocissimo da qualsiasi parte….sì è vero, sono fuori forma, ma la gioia nel sentire l’aria venirmi incontro è troppo bella

( scattata mentre pedalavo
)
passando davanti al museo dell’ Oetzi ( vicino a casa mia ) non posso non notare, quando c’è, la coda di turisti in fila per entrare, e mi viede da sorridere che io, pur non avendolo mai fatto, potrei andarci quando voglio in qualsiasi momento dell’anno

e pare che pure questa giornata sia andata….il caldo ha bloccato tutto e non mi ha permesso di fare nulla, tranne mangiare :p uscire un attimo ( tipo andare a messa ) e qundi pulire i piatti…e pure la piastra e l’acciaio dell cucina, che quando cucino io si sporca sempre tantissimo
mannaggia…..ora si respira un pò con una dolce arietta fresca….e mi rilasso un pò ( con tanto di yogurt gusto banana )…


qualcosa da dire, ma sono stanco stanco…

e me ne vo a lett, forse riesco a vedermi un film :p
buona notteeeeeeeeeeeeeeeeeeeee


