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Cosa ho fatto in questi mesi? se vogliamo semplificare, ma neanche tanto…ho fatto un viaggio! sì un viaggio….anche se poi non mi sono mosso da bolzano bozen…..
Un viaggio in cui ho visto tante cose nuove, ho provato tante emozioni, ho pianto e ho riso…sono stato giudicato e forse ho giudicato…ho sognato e spesso sono caduto….e ora sono qui, con la valigia da disfare, i calzini da riporre nel cassetto, le fotografie da sviluppare …..

Un viaggio con un finale un pò amaro, e per tanti motivi……e chissà che viaggio nuovo mi aspetta adesso…

non faccio nemmeno in tempo a riaprire il blog che ti vedo? uno/a (ma probabilmente uno, anzi sicuro!) che giunge qui cercando “vaggina”
[ precisamente il 30 giu, 22:10 ]
…per la cronaca il primo link che trova google è questo …. vedi che le origini ritornano!!! ![]()
era una vita che non scrivevo qualcosa…era una vita che non mi svegliavo la mattina senza dover andare da qualche parte
e non so onestamente quanto durerà la cosa….però è strano…e io sono un pò stanco, stanco anche del pc, consapevole però che non ne posso fare a meno…

ricapitolando……
Nella mia vita ho avuto la fortuna di poter frequentare un corso davvero bello: Master in Migration Manager (free software upgrade). Il corso nasce da un progetto di migrazione di tutti i pc delle scuole di lingua italiana dell’ Alto Adige, chiamato FUSS, e svoltosi qualche anno fa. [QUI un riassunto della puntata della trasmissione Report]. In questo corso (durato parecchi mesi) ho acquisito molte nozioni, sono certificato LPIC-1 e come conclusione ho frequentato uno stage presso il Consorzio dei Comuni della Provincia di Bolzano. Il mio project-work ha riguardato uno studio di migrazione di tutti i pc desktop di tutti i comuni della Provincia da sistema proprietario Windows a sistema libero GNU/Linux.

conclusioni…….
Ho scoperto, ma in realtà lo sapevo già, che la situazione della Pubblica Amministrazione (a livello comunale) in Alto Adige, anche e soprattutto grazie alla sua natura autonoma, è diversa rispetto a quelle delle altre parti d’ Italia. Qui da tempo si punta a CRESCERE/INNOVARE e a COOPERARE. Due concetti basilari per ogni realtà aziendale e in particolarmodo nella Pubblica Amministrazione!
Ogni uomo da quando nasce, infatti, è costretto a crescere, e così ogni azienda o realtà che necessita di relazionarsi col mondo è costretta a farlo altrettanto. Altrimenti è destinata a morire. E mi piace pensare che ogni persona, così come azienda, se vuole “vincere” (si legga: “fare bene il proprio dovere”), debba sforzarsi di ragionare proprio come se dovesse preparare una macchina vincente in formula 1, proprio come se si dovesse ragionare da tecnici della Ferrari!

Il mio lavoro si è focalizzato in primis sulle esigenze della Pubblica Amministrazione, prima che sugli applicativi! E se si analizza sostanzialmente ogni software si scopre come questi non siano altro che un database con un interfaccia scritta in svariati linguaggi, generalmente pesanti e abbastanza obsoleti. Da questo se ne deduce che l’ obbiettivo finale ottimale, non sia altro che creare un unica ben definita struttura base di dati, che possa contenere qualsiasi tipo di dato. Questo permetterà di agevolare notevolmente gli scambi tra le varie realtà pubbliche e ottimizzerà il tutto. E per permettere ad ogni utente di manipolare al meglio i dati si dovrà implementare un interfaccia che diventi standard de facto, utilizzando le più recenti tecnologie esistenti ( tipo le web-application ). Solo che a tutto questo ci si arriverà in piccoli passi!

.…e il software libero?
Il SOFTWARE LIBERO centra eccome!!! È proprio grazie al lui che si riesce ad avere vera CRESCITA/INNOVAZIONE e COOPERAZIONE ! È grazie al suo grado di libertà e adattabilità che si può progettare un periodo di sviluppo che porti a migliorare e il lavoro svolto dai dipendenti e contemporaneamente il servizio ai cittadini! Poi chiaramente subentrano altri motivi…ma questi molti di noi già li conoscono
Sottolineo l’importanza della COOPERAZIONE, di una necessità fondamentale di incontro/confronto tra le varie realtà della Pubblica Amministrazione, che attualmente manca del tutto!.…ed è un vero peccato…
…riassunto documenti prodotti….
….riassunto delle puntate precedenti (sul blog)…..
* quello che faccio attualmente…
* seconda parte di stage: sviluppi
* software ministeriale: mission impossible….
* marketing, ci vuole pure quello….


[originale migration-manager.it/blog]

Prendo in prestito il concetto di barcamp [ QUI def. wikipedia] e lo parafraso per indicare il bell’incontro che c’è stato martedì 10 al comune di Trento riguardo il software libero nella pubblica amministrazione e in particolar modo nella realtà del comune di Trento e nella Comunità dei Comuni di Bolzano….
Il concetto che sta alla base prima di questo incontro andava già oltre il contenuto dell’incontro stesso: incontrarsi, condividere esperienze, confrontarsi e vedere percorsi comuni, il tutto nell’ambito della pubblica amministrazione…cosa che praticamente non si mai fatta fin’ora,
L’incontro è stato piacevolissimo e sono emerse differenze anche sostanziali sull’organizzazione informatica nelle varie realtà. E hanno partecipato parecchie personalità, ognuna delle quali ha dato il proprio apporto.
Alla base di tutto, quando si parla di migrazione, software libero, è emerso che conta molto: a) l’organizzazione b) la concretezza delle azioni , c) il coinvolgimento maggiore delle varie realtà interessate, perchè software libero è sinonimo di crescita e quindi è bene crescere tutti insieme

[originale migration-manager.it/blog]
Che poi non è altro che il nome che avevamo dato durante le lezioni del master al tipico programma creato da una grossa società e che è totalmente incompatibile con GNU/Linux.
Ebbene sì, cari amici, esiste pure qui un verdura 4000… un programma di gestione della contabilità sviluppato non da quella società che ha tanto a che fare con le finestre ma bensì da una società nazionale che ha fatto la sua fortuna con essa.
Perchè la dipendenza di solito genera altra dipendenza
Il software in questione assolve alla maggior parte dei compiti, è bello “corposo”, e richiede molto tempo per essere usato e assolve pure a parti giuridiche che sono solito cambiare.
Questo è il tipico caso che si può trovare in qualsiasi realtà, dal privato al pubblico. E’ il caso peggiore e richiede una buona dose di domande a risposte lecite:
a) perchè dovrei cambiare? b) quanto costa il cambiamento? d) quali sono i benefici reali che apporta il cambiamento? e)chi mi assicura che una volta cambiato si lavori meglio? f) e se una cosa non funziona cosa succede? varie) ma chi sei? cosa vuoi? ma chi ti manda? :p
E non credo che esistano risposte standard e non credo che queste siano sempre convincenti.
Nel caso specifico mi è stato detto che è un programma complicato, molto difficile da replicarlo, che se per puro caso la ditta che lo fornisce dovesse fallire si passerebbe all’altra di cui già in parte si fa affidamento. E comunque si è speso parecchio tempo nella documentazione e formazione. Inoltre la ditta interessata non avrebbe attualmente intenzione di creare una versione per gnu/linux, anche perchè, testuali parole:”Ho delle perplessità sull’open source, se ne parla da più di 10 anni ma mai nulla di concreto.”
che fare?: i campi di margine sono minimi! si può fare leva sull’importanza di rendersi maggiormente autonomi, sulla fondamentale considerazione che lo sviluppo in termini di conoscenza è basilare! che c’è l’opportunità di crescere a cifre modiche, anche con la collaborazione di più realtà….
e magari si potrebbe partire dallo sviluppo di una suite di programmi che hanno creato loro iniziando a farne il porting da delphy in python per poi svilupparlo e aggiungerci featurs che permetterebbero di sostituire i programmi propetari.
Ma anche se questa ed altre idee mi risultano valide e vincenti, comunque tutto questo non basta! C’è bisogno anche di impacchettarle al meglio, di “markettizzarle”, di colpire al cuore piuttosto che al cervello, e questo non è banale!
come fare? qui pongo la domanda a tutti voi, sia in idee e iniziative nuove e sia nel come far sì che queste abbiano successo al consorzio dei comuni….

[originale migration-manager.it/blog]
Prendiamo una città a caso: bolzano
e facciamo programmazione…programmiamo di puntare su un nuovo mezzo di trasporto, poco ingombrante, abbastanza sicuro e a zero emmissioni: la bicicletta!
che si fa?: beh prima si predispongono le infrastrutture, si creano le piste ciclabili, si avantaggia con regole precise questo mezzo e in praticano si predispongono tutti quei fatti concreti perchè questo mezzo possa essere effettivamente utilizzato.
domanda: BASTA QUESTO? risposta: NO! per la semplice constatazione che qualsiasi prodotto per quanto ottimo non avrà futuro se non verrà supportato pure da una specie di marketing..e così è stato fatto per invogliare la gente a scendere dalla machia e imbracciare una bicicletta…

fate le apposite proporzioni, la stessa cosa va fatta con l’addozione e l’utilizzo del software libero!!!
[originale migration-manager.it/blog]
argomento software ministeriale: ovvero quel software imposto da un ente pubblico (come l’agenzia delle entrate) per assolvere a obblighi di legge.
In questo caso la realtà generale è che questo software non gira con sistemi operativi liberi come GNU/Linux, quindi implicitamente lo stato obbliga il cittadino o l’ente a usare software proprietario.
QUI (formato TXT ) una breve lista del software ministeriale analizzato da me.
QUI invece il link di un cittadino che di sua iniziativa cerca di far girare il sopracitato software su GNU/linux, a testimonianza di quanta richiesta ci sia e pure le competenze non mancherebbero…
QUI invece il link del CNIPIA per metterci una pezza a questa situzione…

[originale migration-manager.it/blog]
no, non sono impazzito! lo dico con consapevolezza…sì perchè indubbiamente l’arrivo di winzoz vista ha creato, sta creando e creerà non pochi problemi a molte realtà lavorative…in primis l pubblica amministrazione
e causa driver, e causa piano di lavoro modificato e quindi non più così consono all’utente medio, e poi perchè attualmente crea non pochi problemi con molti applicativi…
quindi l’arrivo di winzoz vista ha fatto e sta facendo pensare non poche realtà pubbliche sul da farsi, su quale programmazione adottare…
questo secondo me è un aspetto da cavalcare, da far riflettere un pò i propri interlocutori…non trovate????

(questa vist, differenza dell’altra, mi piace molto
)
[originale migration-manager.it/blog]
Avendo avuto occasione di parlare, appunto, con uno dei partecipanti al progetto COSPA ho pensato che sarebbe interessante continuare la collaborazione con l’università di bolzano e in particolare su due punti:
a)Lo studio sulle tecniche di formazione del personale per l’utilizzo del software libero.” Ovvero, la ricerca di metodi e
approcci per i quali la formazione risulti efficace nell’ apprendimento di software libero. Credo che questo studio manchi o sia stato poco seguito in ambito di ricerca europea, e credo fortemente che l’Alto Adige e il Consorzio dei Comuni siano l’ambiente giusto per poterlo svolgere. Sia perchè ci troviamo in una provincia con popolazione in parte disomogenea, frutto dell’incontro di più culture e quindi rappresentabile almeno in parte la realtà comunitaria. Sia perchè lo studio al Consorzio dei Comuni risulterebbe facilitato dal fatto che qui alcuni comuni adottano già programmi liberi come
openoffice a differenza di altri, e vi sarebbe la possibilità di paragonare entrambe le sensazioni e considerazioni dell’utente normale. Inoltre già da un pò di tempo qui si fa formazione sul software libero e quindi se ne potrebbe studiarne concretamente l’efficacia.
Sarebbe interessante poi sviluppare l’aspetto psicologico/emotivo in chiave di marketing,a mo di prosecuzione degli studi effettuati. Magari facendo partecipare la Facoltà di design e arte dell’università di Bolzano. Si potrebbe creare un’
ipotetica campagna che incentivi l’uso del software libero, con tanto di slogan, loghi e pubblicità. E il
risultato ottenuto acquisterebbe indubbiamente visibilità su scala nazionale e arricchirebbe
ulteriormente la già ottima immagine dell’università provinciale.
2) Un ulteriore progetto,ben più ambizioso , ma che potrebbe essere tranquillamente il prosieguo del primo
è il seguente: “Lo studio di nuovi metodi e approcci lavorativi all’insegna del miglioramento di vita di
chi eroga un servizio e dei cittadini, fruitori dello stesso”. In questo studio si potrebbero prendere in
considerazione nuove forme di lavoro(es. il telelavoro), così come specifici metodi di controllo
qualità. Si potrebbe quantificare e delineare l’adattabilità del software utilizzato alle esigenze
dell’utente (cosa immediata col software libero, grazie alla sua natura di software a sorgente aperto e
modificabile).E quantificare infine quanto risparmio di tempo, energia e denaro si riuscirebbe ad ottenere.
Inutile dire che anche in questo caso l’ Alto Adige e il Consorzio dei Comuni si presterebbe bene allo
studio. Ma chiaramente sarebbe ottimo interessare pure la realtà Pubblica Provinciale.”

[originale migration-manager.it/blog]
in sostanza ho percorso + strade che si intrecciano tra di loro cercando quindi di farle convergere…..
(sì lo ribadisco (da QUI) , è un pò come fare un direttore d’orchestra)
e in sostanza…..
a) ho, come detto, cercato di creare una postazione gnu/linux, in cui girasse il software attualmente utilizzato, e in sostanza gira tutto (tranne il software cosiddetto ministeriale ) ma l’ usabilità è totalmente mancante in uno di essi;
( QUI e QUI )
b) ho fatto una migrazione totale di un tecnico che ha scelto liberamente di passare a gnu/linux. Attualmente da assistenza telefonica ai vari utenti e utilizza tranquillamente tutti gli applicativi che utilizzava prima sotto winzoz;
c) sono riuscito a convincere il consorzio ad adottare mediawiki come sistema di documentazione universale: questo sistema è ottimo per la documentazione, di facile utilizzo sia nella documentazione che nell’inserimento e aiuta l’utente medio ad entrare nella visione di utilizzare uno strumento che ha le stesse “fatture” di wikipedia;
d) nell’ottica del NEtWORK da ricreare nella pubblica amministrazione ho cercato di intavolare più discorsi con:
1) Il comune di Bolzano, perchè mi sembra logico e scontato far coinvolgere la realtà comunale più importante della provincia, anche perchè loro sono abbastanza autonomi rispetto al comprensorio; inoltre avrei voluto tanto capire le differenze di organizzazione e di processi lavorativi. Per questo motivo ho contattato il comune e ho avuto l’occasione di parlare con l’assessore preposto. Peccato che tutto sia finito lì, non c’è più stato più alcun tipo di contatto.
2) Stesso dicorso con informatica alto adige, dato che sviluppano un software utilizzato dalle case di cura che è, a mio avviso, fatto male, tanto da costringere a licenze ulteriori per essere utilizzato. Ho cercato di contattare i responsabili ma senza ottenere successo.
3) Mi è stata data l’occasione di partecipare ache ad un incontro politico organizzato da un partito su scala locale per promuovere il software libero e chiaramente dare forza al mio progetto; e devo dire che pure questo è servito a ben poco.
4) Riprendendo il progetto COOSPA ( QUI ) sono andato a parlare con un docente che ha seguito il progetto e mi sono fatto spiegare un pò le conclusioni alle quali sono arrivati, mettendo in prospettiva un eventuale collaborazione di un nuovo progetto….che successivamente dopo ho elaborato.
5) Prendendo il considerazione il fatto che il mio amico/collega Fabrizio sta “stagiando” presso il TISS (QUI) ho chiesto la sua collaborazione per un eventuale sviluppo di un software gestionale che mi crea problemi con la migrazione stessa.: scopo è quello di conivolgere la realtà locale per lo sviluppo di software per la pubblica amministrazione.
6) Prendendo in considerazione il fatto che la mia amica/collega Cristina sta “stagiando” presso l’ IRST, sezione sviluppo GRASS GIS (QUI) , ho organizzato un incontro tra il consorzio dei comuni dove lavoro e Lei e uno degli sviluppatori: scopo è coinvolgere le risorse e i prodotti locali magari unificando le necessità di più realtà pubbliche.
7) Ho avito l’occasione di conoscere un pò qualche informatico del comune di Trento con il quale mi sono trovato a organizzare un incontro incentrato sull’utilizzo del software libero nel desktop. E questo mi ha permesso di conoscere un’altra realtà, un’ altro tipo di struttura.L’obbiettivo qui è ancora di più creare network cercando di non far disperdere le varie risorse e magari focalizzandosi su obbiettivi comuni e attingendo a esperienze altrui.
Per una valutazione dei costi di aggiornamento e manutezione sto valutando più strade tra offerte di ditte su scala mondiale (si veda mandriva), oppure scelte del tutto locali.

[originale migration-manager.it/blog]
e che ho fatto in questa seconda parte di stage? BEH innanzittutto ho proseguito con il lavoro di verifica dell’utilizzo del software attualmente utilizzato su una postazione gnu/linux, come riportato QUI, quindi parallelamente ho intavolato una serie di incontri e sviluppato una serie di piccoloe/grandi iniziative per creare una specie di rete, un network di attori che possano aiutare la migrazione stessa, ma soprattutto possano aiutare lo sviluppo in generale della pubblica amministrazione e delle realtà lòocali che girano intorno al software libero.

[originale migration-manager.it/blog]
All’inizio, quando ancora ero fresco (in tutti i sensi ) di stage mi ero fissato dei punti chiamati step di una migrazione:
accettazione
dev’essere accettata da:
gvcc
comuni
sponsor:
provincia, politici
sviluppo(tecnico)
lo sviluppo
dev’essere di
tre tipi:
a livello software
a livello organizzativo
in conoscenza tecnica
formazione(tecnici e utenti)
che si rivolge appunto
ai tecnici (sviluppo in know how)
agli utenti finali (con corsi di utilizzo software)
sostituzione (applicativi e quindi sistema operativo)
la migrazione vera e propria consiste in una graduale sostituzione prima di software (con relativi feedback da parte degli utenti) e poi si sistema operativo vero e proprio, senza la minima interruzione nei servizi
assistenza
l’assistenza dev’esserci prima, durante e chiaramente dopo la migrazione. Specialmente dopo potrebbe avvalersi delle aziende interessate alla migrazione stessa.
questi punti sono validi pure ora, solo che dovrebbero essere concretizzati e contestualizzati alla realtà studiata, perchè forse non esiste una ricetta valida per ogni migrazione, o meglio esistono particolarità, sfumature uniche che differenziano questa da altre migrazioni.

[originale migration-manager.it/blog]
uso software libero perchè:
perchè non sono costretto a comprare nuovo hardware
perchè non voglio che tutti i soldi siano concentrati su pochi
perchè la conoscenza e il sapere è bene che vengano condivisi con tutti
perchè un giorno non voglio trovarmi impossibilitato ad aprire un documento perchè il formato proprietario non è + supportato
perchè io non voglio inquinare


