avevo fissato dei punti….
[originale migration-manager.it/blog]
All’inizio, quando ancora ero fresco (in tutti i sensi ) di stage mi ero fissato dei punti chiamati step di una migrazione:
accettazione
dev’essere accettata da:
-
gvcc
-
comuni
sponsor:
provincia, politici
sviluppo(tecnico)
lo sviluppo
dev’essere di
tre tipi:
-
a livello software
-
a livello organizzativo
-
in conoscenza tecnica
formazione(tecnici e utenti)
che si rivolge appunto
-
ai tecnici (sviluppo in know how)
-
agli utenti finali (con corsi di utilizzo software)
sostituzione (applicativi e quindi sistema operativo)
la migrazione vera e propria consiste in una graduale sostituzione prima di software (con relativi feedback da parte degli utenti) e poi si sistema operativo vero e proprio, senza la minima interruzione nei servizi
assistenza
l’assistenza dev’esserci prima, durante e chiaramente dopo la migrazione. Specialmente dopo potrebbe avvalersi delle aziende interessate alla migrazione stessa.
questi punti sono validi pure ora, solo che dovrebbero essere concretizzati e contestualizzati alla realtà studiata, perchè forse non esiste una ricetta valida per ogni migrazione, o meglio esistono particolarità, sfumature uniche che differenziano questa da altre migrazioni.

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